mercoledì 14 agosto 2013
mercoledì 5 giugno 2013
Boom
Erano gli albori di una nuova era, quando nel 1969 nacque il Boom..era l´ascesa di un mondo incantato fatto di musica, luci ed emozioni...era l´inizio di una favola destinata a scrivere la storia...
Dai primi gruppi musicali fino ai Dj piu´ famosi, il successo del Boom non conosceva confini...dagli appassionati lenti di coppia nella quale specchiarsi negli occhi, al ritmico brivido di quella dance che rimbombava nelle casse fino a sconvolgerti l´anima...erano gli anni 90´...gli anni delle code infinite la domenica pomeriggio...erano gli anni che le minigonne si infilavano nello zainetto per sfuggire ai genitori e per poi cambiarsi fuori casa...erano anni troppo belli, volati via come un soffio di vento...
Ma quella sfavillante scintilla che era il Boom inizio´ purtroppo ad affievolirsi fino a spegnersi completamente...il 2005 fu la fine di tutto...le notti dei tempi si erano concluse...per sempre...
Per chi al Boom ha ballato, per chi si e´ conosciuto, per chi si e´ emozionato, per chi il Boom l´ha vissuto, o per chi lo ha semplicemente sognato...per chi ancora i ricordi corrono veloci come un film al contrario...L´unico e indimenticabile Boom!...
"Non ce ne saranno piu´ di discoteche cosi´"...e il terrore negli occhi di chi preannunciava un destino ormai troppo sicuro...l´incubo nell´oscurita´ piu´ profonda si stava avverando...all´alba di un nuovo giorno quel prorompente regno dai mille colori non ci sarebbe stato piu´...stava succedendo un´altra volta...il conto alla rovescia era iniziato...tre...due...uno...BOOM!
Quando la discoteca era il Boom..
Immagini prese da siti internet..
Dancing with tears in my eyes...(thanks to Dj Zeus)
martedì 14 maggio 2013
Hippodrome
Un altro gioco di luci ormai spento, un´altra musica diventata silenzio e un´altra magia svelata dal mago...
Arriviamo all´ Hippodrome che nemmeno ce ne accorgiamo...l´ennesimo supermercato offusca quelle lontane serate degli anni 90´, con la triste sensazione che in questa realta´, l´Hippodrome sia solo lo scarto di una societa´ troppo cambiata...il pezzo di un puzzle andato perduto e che mai ritrovera´ il suo incastro malinconico..
Scendiamo dalla macchina tra un fastidioso via vai di carrelli della spesa e decidiamo cosi´ di fare un giro nei dintorni della discoteca, giu´ fino al porto..
Nel retro, tentati scassi e accumuli di spazzatura fanno di uno scenario sempre lo stesso..un luogo piuttosto pericoloso, in cui loschi individui vagabondano senza meta alla disperata ricerca di qualcosa o qualcuno...decidiamo cosi´ di tornare indietro...
La sua spettacolare entrata si perde in un istante di meraviglia e mentre inizio a scattare qualche foto, smarrisco la cognizione del tempo lasciando volare la mia immaginazione in un´ infinita nostalgia di ricordi non vissuti...
Nato negli anni 80´ con il nome di Valentinis, divento´ poi Hippodrome negli anni 90´...era la luminosita´ di una stella che continuava a brillare in eterno...o almeno cosi´ sembrava...finche´ agli inizi degli anni 2000, con il nome di Before Club, segno´ la sua rovina in un destino dagli scuri e malinconici risvolti e la cui sontuosita´ verra´ presto inghiottita da affamate gru avide di distruzione..
L´Hippodrome e il suo posto ormai fuori dal mondo...
Oggi uno spesso muro blocca l´entrata oltre le inferriate..mentre a terra frammenti di specchi continuano a scintillare alla luce del sole...
Lateralmente, dietro ulteriori recinzioni, sono ancora visibili tracce di quella che era una sala da ballo, con sporchi divanetti qua e la´ e un bancone da bar intriso nella polvere...
Tra scatti di foto e visioni oniriche, le ore passano veloci..l´orologio segna gia´ le sei del pomeriggio..ed e´ ora di andare..."Chissa´ se la prossima volta che passero´ di qui, l´Hippodrome esistera´ ancora.."....e con questa domanda partiamo per tornare a casa, lasciandoci alle spalle la gloria di un mito e il suo oscuro destino...
Distanti ormai quegli "Hippodrome Days" diventati storia nel tempo di una notte, e i cui indelebili ricordi vivono in eterno nei cuori di un´ intera generazione, consacrando cosi´ la nascita e la morte di un sogno...troppo bello per essere vero...
Danse macabre..
Arrivederci nei nostri sogni...
sabato 20 aprile 2013
Glamour
Quella del Glamour era una storia come tutte le altre...e come tutte le altre era destinata a finire...
Una fredda giornata d´inverno ci accompagna lungo la strada che ci appare infinitamente lunga per arrivare alla nostra prossima meta...
Svoltiamo nell´immenso parcheggio..ora una vuota distesa d´asfalto, in cui forse qualche camionista, affida la sua agognata stanchezza alla notte piu´ scura...
Il Glamour e´ solo la parte di un paesaggio che, ormai spento, osserva impotente a code di automobili in fila davanti ad un semaforo...
Con una difficoltosa noncuranza della gente che mi osserva dietro i finestrini, inizio a scattare qualche foto all´entrata scrostata dal tempo....
Da famosa discoteca negli anni 90´ , a squallido night club per serate tinte di rosso...da li´ il passo fu breve...oggi la sensazione di abbandono e´ tangibile nell´aria...
Mi affaccio un´ultima volta all´ entrata per poter intravedere qualcosa oltre quella porta...ma non riesco a vedere nulla, se non il buio...soltanto lateralmente, uno specchio riflette le auto che passano...e chissa´ quante volte, mentre si era in coda, ci si specchiava alla ricerca della bellezza perfetta prima di entrare a ballare...soltanto uno specchio di ricordi, le cui immagini, altro non sono, che memorie perdute nel tempo...
sabato 6 aprile 2013
Ciao Ciao
Arriviamo al Ciao Ciao quando ormai il sole sta tramontando, il cielo dipinto di rosa e´ lo sfondo perfetto per fare un viaggio nel tempo...
Direttamente dagli anni 70´ in cui il Ciao Ciao ha riversato tutto il suo splendore, fino agli anni 2000, in cui ancora ospitava qualche serata con musica moderna e di tutto un altro stile...
Ci avviciniamo alla discoteca e un grande cancello sbarra l´entrata davanti alla strada.."vietato l´ingresso ai non addetti ai lavori" recita un cartello...ma una via nascosta si trova sempre...
Ci dirigiamo verso il retro della discoteca...lungo una stradina sterrata troviamo vecchi divanetti, come se qualcuno aspettasse un´utopica apertura del locale...
Entriamo nel parcheggio privo di recinzioni, e il suo profilo cosi´ perfettamente retro´ ci incanta in un infinito istante di sguardi...ci avviciniamo per cogliere le sue emozioni, nonostante alcune inferriate arrugginite preservino il Ciao Ciao dal diventare un albergo per senzatetto...
Al di la´ delle recinzioni, una buia sala da ballo si illumina allo scattare del flash..mentre fantastichiamo nel passato, un pungente odore di chiuso inizia a perpetuarsi nell´aria improvvisamente fredda intorno a noi....e sembra veramente di essere tornati indietro di millenni...
Decidiamo di proseguire la nostra visita, avendo costantemente la sensazione di essere osservati..come se qualcuno o qualcosa dietro quelle sbarre continuasse a vivere in eterno...affinche´ il Ciao Ciao non diventi un´oblio di ricordi ...
Ci dirigiamo verso l´ingresso principale della discoteca, e facendo in modo di non essere visti, scattiamo altre foto in una finestra nell´oscurita´..un´ ulteriore sala e una consolle abbandonata e´ quello che riusciamo a intravedere...
Si sta facendo buio e il vero freddo inizia a farsi sentire...ci facciamo strada tra divanetti logori, immondizia, cover di vecchi cellullari e paia di scarpe, lasciati probabilmente da gente di sventura...
E´ veramente ora di andare...la strada per tornare a casa e´ ancora lunga...mentre saliamo in macchina diamo un ultimo sguardo alla discoteca, con la triste consapevolezza di un´era che non tornera´ piu´......Addio mitico Ciao Ciao!
venerdì 22 marzo 2013
Expo
E´ in una giornata apparentemente primaverile, che con poche informazioni e una mappa mentale partiamo alla volta di Vicenza...l`Expo ci sta aspettando...
Due ore di viaggio sognando gli anni 90´, passiamo molteplici zone industriali, tutte grigie e tutte uguali...infine svoltiamo nella strada giusta...ed eccolo li´....
Da lontano, cio´ che resta di una fortezza si staglia imponente..inferriate e nastri rossi circondano la discoteca, come a difenderla da un mondo che non e´ piu´ il suo...
Parcheggiamo la macchina in una stradina secondaria, nascosti da un inusuale e continuo via vai di auto...l´atmosfera e´ colma di fragili ricordi, come fragili sono le mura che continuano ad andare in pezzi...un luogo vissuto, che vede infinite storie in infinite emozioni...
Non visti, entriamo nel giardinetto della discoteca; un flash mi riporta indietro nel tempo e capisco che deve essere stata una discoteca fantastica, con le sue colonne e le sue statue di un antico stile greco-romano...ma i ricordi sono distanti anni luce da quello che ci si presenta davanti agli occhi..quello che era un surreale luogo di musica..oggi e´ una discarica a cielo aperto..un´inimmaginabile sporcizia continua a marcire tutt´intorno alla discoteca..
Ci aggiriamo con ansia per il giardinetto, nascondendoci ogni qual volta sentiamo un´auto avvicinarsi...io continuo a scattare fotografie di un universo in distruzione, stando attenta a dove appoggiare i piedi...tracce di bottiglie, scarti di panini, posate, piatti e divanetti fanno pensare a qualche festino abusivo da parte di ragazzi nostalgici...ma ancora non sappiamo, cio´ che ci stava aspettando...
Con molta prudenza, decidiamo di entrare nella discoteca, scostiamo una porta di vetro e ci ritroviamo in un mondo mitico...il bancone e´ ancora intatto...e il corridoio si apre nell´oscurita´...con una mano appoggiata alla porta, inizio a scattare qualche fotografia, meravigliandomi stupita di quanto fosse stata bella questa discoteca...
quando all´improvviso un malandato clochard spunta dal buio, mettendo fine al mio set fotografico e intimando ad andarcene...
In quel momento avrei voluto urlare, ma qualcosa mi ha trattenuto..d´altronde questo e´ il rischio che si corre a visitare luoghi che ormai non sono piu´ di nessuno..
Con molta amarezza per non aver potuto fotografare di piu´, siamo costretti ad andarcene...ormai il sole sta calando...mi fermo un´ultima volta ad immaginare il suo antico splendore...
Lontane sono ormai quelle sere degli anni 90´, che con il brillìo negli occhi, ci si preparava a notti epiche..con un unico e strabiliante sogno...Questa sera, destinazione Expo!...
L´expo e la sua aura magica...oggi un albergo per tossici e senzatetto...immondizia ovunque...

..thanks to Massimiliano...
mercoledì 20 febbraio 2013
Topkapi
E´ un´afosa giornata d´agosto quando arriviamo al Topkapi..all´orizzonte solo miraggi sfocati e l´immenso parcheggio e´ fuoco sotto i nostri piedi...
Il Topkapi e´ li´, fortezza musicale abbandonata chissa´ da quanto tempo..
La discoteca, nata forse negli anni 80´, proprio con il nome di Topkapi, era una dei maggiori luoghi di divertimento che animava le notti dei lidi di Comacchio..
La sua struttura imponente comprendeva molteplici sale, bar e giardini estivi...
Il suo simbolo, uno smeraldo verde, contrassegnava i biglietti delle riduzioni e lo stesso brillava con la sua luminosita´ sul soffitto della pista centrale a chiunque avesse alzato lo sguardo per sognare ad occhi aperti...
ma gia´ nel 93´ inizio´ il suo triste declino, causato dall´apertura di un´altra famosa discoteca, Il Casbah, al lido delle Nazioni...
Nell´estate del 94´, il Topkapi cambio´ nome in Evento, ma successivamente nel 98´/99 ´ , per un´unica stagione, divento´ Controvento...
Negli anni 2000, nell´ ultimo stadio della sua esistenza, prese il nome di New Topkapi.. i suoi anni d´oro erano vicini alla fine, ma ormai lo smeraldo al centro della sala era stato rimpiazzato da una stella marina...
Siamo davvero soli, in quel piazzale vuoto..le macchine scorrono sulla Romea, ma non ci vedono, perche´ c´e´ ancora qualche secco arbusto che ci nasconde..che nasconde quel luogo che era magia...
Qualche vetrata rotta e tanta desolazione..solo questo aleggia al Topkapi...
Torniamo indietro verso la macchina e continuo a chiedermi come sia possibile chiudere un posto cosi´...un castello musicale e le sue piste da ballo...e in quella giornata di caldo insopportabile, ho capito che la fine del Topkapi non era un miraggio, ma una realta´ che nessuno avrebbe mai voluto conoscere...
Tempi d´oro del Controvento, immagini prese da siti internet..
..Thanks to Simone..
martedì 4 dicembre 2012
Masko´
Un brivido mi scende lungo la schiena quando lo scorgo da lontano...
Il Masko´ e le sue notti di follia, frammenti d´insegna sparsi dappertutto; quell´ insegna che ricorda quelle delle giostre al Luna Park...una volta si illuminava al calar del buio nei sabati sera...ora sembra un quadro spento che spicca in una parete di cielo...
Nato negli anni 70´ con il nome di Popsy, poi cambio´ definitivamente nome in Masko´...ma come al solito le belle storie durano sempre troppo poco....chiuse i battenti nel 2005, portando con se´ ricordi troppo meravigliosi, ricordi che vennero ulteriormente distrutti da un meschino incendio, che nel 2008 divoro´ gran parte del locale...
Oggi lo stato di abbandono e di degrado mi fa rabbrividire; indumenti strani, spazzatura e bottiglie sparsi nel retro della discoteca..
Ad ogni porta e finestra sono state poste delle inferiate, ma tra i vetri rotti si puo´ ancora intravedere la maledizione del fuoco...davanti a cio´ che era l´ingresso del Masko´, non e´ difficile immaginare ragazzi in fila, chi a destra e chi a sinistra con le riduzioni..
Sotto il suo portico, mi circonda un´aura di nostalgia e desolazione...niente piu´ musica, niente piu´ luci, niente piu´ risa ne schiamazzi..
Sul retro del Masko´, una porta socchiusa da un falso lucchetto, ci invita ad entrare nel suo mondo ormai buio e silenzioso...ci troviamo davanti ad una sala da ballo, ma tutto intorno solo tracce di nera crudelta´...l´odore del fumo non si sente piu´, ma la sua oscurita´ e´ inquietante...e il flash della macchina fotografica che illumina per un secondo la sala, e lo scorgere per un misero istante cio´ che ne e´ rimasto, mi fa nuovamente rabbrividire...
Non abbiamo potuto addentrarci ulteriormente, (pur avendo una pila molto luminosa) in quanto la situazione si prospettava pericolosa, dove ogni cosa era in una precaria stabilita´...
Ormai si sta facendo buio quando ce ne andiamo...il momento giusto per accendere quell´insegna...ma nulla tornera´ piu´ come prima...la musica e´ il rumore delle auto che sfrecciano veloci sulla statale, il parcheggio come il deserto..soltanto il ricordo di quei sabati sera, che seduti su quel muretto davanti all´entrata, si aspettavano gli amici...sognando cosi´: che figata questa sera il Masko´!
Brivido imponente
Inquietante nostalgia
Un flash nel buio
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